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  • Lingua Insegnamento:

    Lezioni frontali in italiano.In presenza di studenti stranieri è possibile: - riassumere i punti salienti in inglese (o in tedesco) durante la lezione;- riassumere i punti salienti in inglese (o in tedesco) durante il ricevimento;- fornire una bibliografia alternativa in inglese (o in tedesco);- sostenere l'esame in inglese. 
  • Testi di riferimento:

    Dispensa a cura dei docenti (materiali forniti durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma di Ateneo moodle). Eventuale bibliografia di approfondimento indicata a lezione. 
  • Obiettivi formativi:

    I Germani in Italia passato e presente.
    Cianci: Al termine del corso lo studente sarà in grado di: (1) inquadrare storicamente e linguisticamente le principali fasi del contatto germanico-romanzo in Italia; (2) applicare criteri filologico-linguistici per riconoscere, descrivere e datare germanismi (lessicali, onomastici e toponomastici); (3) discutere problemi di stratificazione e attribuzione (distinzione tra influssi longobardi e franchi; confronto con altre aree romanze). 

    Di Paolo: Il corso intende sviluppare competenze nell'analisi del contatto linguistico applicato alle minoranze germanofone alpine. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: 1) comprendere i meccanismi della linguistica di contatto e applicarli a casi concreti; 2) analizzare fenomeni sociolinguistici delle comunità Walser (bilinguismo, diglossia, erosione linguistica); 3) riconoscere e descrivere fenomeni di interferenza lessicale, morfologica e sintattica tra tedesco e lingue romanze; 4) analizzare testi dialettali originali identificando tratti arcaici e innovativi; 5) progettare interventi didattici per la tutela delle lingue minoritarie o condurre ricerche linguistiche autonome 
  • Prerequisiti:

    Conoscenze di base di filologia germanica e di linguistica generale.  
  • Metodi didattici:

    Cianci: Lezioni frontali con discussione guidata; esercitazioni di identificazione e datazione dei germanismi.
    Di Paolo: Il corso prevede lezioni frontali, analisi guidata di testi dialettali originali e attività laboratoriali. Gli studenti lavoreranno in gruppi per sviluppare: A) un progetto di manuale glottodidattico per una lingua minoritaria; B1) un'analisi comparativa di materiali dialettali da diverse comunità Walser; B2) un'analisi etimologica di lemmi selezionati. Le attività laboratoriali favoriscono l'apprendimento attivo e lo sviluppo di competenze di ricerca autonoma.

    Ai NON FREQUENTANTI è richiesto lo studio autonomo delle dispense.
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L’esame finale consiste in un colloquio orale valutato in trentesimi. La valutazione si basa sui seguenti criteri, con pesi espliciti:


    Conoscenza dei contenuti e accuratezza concettuale (40%)
    Padronanza dei quadri storici e linguistici trattati; correttezza delle definizioni; comprensione dei fenomeni di contatto e stratificazione.

    Capacità di analisi e applicazione metodologica (30%)
    Capacità di applicare criteri filologico-linguistici a esempi (lessico/onomastica/toponomastica; dati dialettali; testi), motivando classificazioni, attribuzioni e datazioni.

    Uso della terminologia e argomentazione (20%)
    Lessico disciplinare appropriato; coerenza logica; capacità di costruire un ragionamento e di rispondere a richieste di approfondimento.

    Chiarezza espositiva e autonomia critica (10%)
    Esposizione ordinata e comprensibile; collegamenti tra temi; capacità di sintesi e di confronto.

    Per gli studenti frequentanti: la valutazione include anche la partecipazione attiva alle attività laboratoriali e i relativi prodotti (tesine, progetti, presentazioni), che concorrono alla definizione del voto finale nell’ambito dei criteri 2–4 (analisi/applicazione, argomentazione, autonomia e chiarezza).
    Per gli studenti non frequentanti: il colloquio verte sui testi e materiali di studio indicati e assemblati nella dispensa a cura dei docenti, con particolare attenzione alla comprensione dei contenuti teorici e alla capacità di applicarli a esempi discussi in sede d’esame.
    Soglia di sufficienza (18/30): conoscenza essenziale dei contenuti e capacità minima di applicare i concetti a esempi guidati.
    Lode: eccellenza costante in tutti i criteri, con particolare autonomia critica e sicurezza metodologica.
     
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    I due moduli e le due docenti non agiscono separatamente, ma si alternano. 
    Gli studenti sono incoraggiati a partecipare attivamente alle discussioni in classe. I materiali didattici saranno resi disponibili sulla piattaforma moodle. ​​​​​​​
     

I Germani in Italia tra passato e presenteIl corso è tenuto da: Eleonora Cianci e Maria Concetta Di Paolo.

Eleonora Cianci: I Germani in Italia nel Medioevo.
Maria Concetta Di Paolo: Lingue alemanniche in Italia: contatto, conservazione e cambiamento


Cianci: Introduzione: Romania Germanica e metodologia di studio dei germanismi; criteri di identificazione e datazione; substrato/superstrato/adstrato; quadro storico delle presenze germaniche in Italia e geografia linguistica delle influenze. Gli Ostrogoti in Italia (493–553): profilo storico; tracce linguistiche (toponimi e antroponimi) e problemi di romanizzazione; lessico di possibile origine ostrogota e criteri di distinzione da altri strati. I Longobardi (568–774): insediamento e organizzazione; istituzioni e lessico tecnico, bilinguismo, contatto e latinizzazione nei documenti. Toponomastica longobarda I: toponimi di insediamento; distribuzione areale e lettura storico-sociale; uso di carte e repertori. Eredità lessicale longobarda: ambiti semantici (militare-amministrativo; edilizia e vita materiale; sociale e giuridico); adattamenti fonetico-morfologici; distribuzione diatopica. I Franchi in Italia (774–X sec.): conquista e assetto carolingio; prestiti lessicali (feudale, cavalleresco, amministrativo); criteri fonologici e cronologici per distinguere influssi longobardi e franchi; aree di maggiore intensità. Sintesi e conclusioni: bilancio qualitativo/quantitativo dei germanismi; confronto con altre aree romanze; persistenze in lessico, onomastica e toponomastica.
Di Paolo: Introduzione alla linguistica di contatto e alla colonizzazione germanica in Italia: concetti base (definizioni, tipologie, fenomeni principali); inquadramento storico-geografico della colonizzazione germanica nelle Alpi; origine dal Vallese e migrazioni dal XIII secolo; motivazioni economiche e ambientali; panoramica delle comunità germanofone nell'arco alpino. Sociolinguistica di contatto nelle comunità alemanniche: caratteristiche sociolinguistiche; fattori di isolamento e coesione; bilinguismo, diglossia e interferenze; casi studio (Rimella, Issime, Gressoney, Bosco Gurin). Integrazione culturale e identità: il Walser oggi tra revival e folklorizzazione; politiche linguistiche e status di minoranza; erosione linguistica ed estinzione; iniziative di tutela (scuole, documentazione, turismo culturale); discussione critica su integrazione parziale e identità autonoma. Il codice misto: classificazione delle aree dialettali; alemannico superiore; tratti comuni e differenze locali; isole linguistiche in ambito romanzo; sostrato tedesco a contatto con francese, italiano e parlate locali (prestiti, calchi, ibridismi); codeswitching e codeshifting. Analisi linguistica di testi originali: presentazione e lettura guidata di testi (prosa, racconti orali, trascrizioni); commento linguistico su fonologia, morfologia e lessico; tratti arcaici e innovativi; contatto lessicale; morfologia nominale (articoli, flessione, metaplasmi, plurale, aggettivi, verbi, pronomi); morfosintassi (morfologia verbale, sintassi, posizione del soggetto, gruppo verbale, subordinate). 

Sezione laboratoriale: Laboratorio A - caratteristiche di manuali glottodidattici; Laboratorio B - analisi testuale ed etimologica; laboratori guidati e presentazione elaborati. Prodotti finali: A) Progetto di manuale glottodidattico per lingua minoritaria; B1) Analisi comparativa di materiale dialettale da due/tre isole linguistiche; B2) Analisi etimologica di almeno 5 lemmi.

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