Il corso offre una panoramica sulle digital humanities e il loro ruolo nell’analisi testuale. Dopo un’introduzione storica e teorica, si esplorerà l’uso di software open source in ambiente Linux e tecniche di analisi testuale computazionale (come la stilometria). Verrà analizzato il contributo dell’IA negli studi umanistici e si concluderà con un approfondimento su ambiti innovativi come cyber humanities, linguistica forense, editoria 4.0 e filologia cognitiva.
Il corso intende offrire allo studente una panoramica il più possibile completa sulle digital humanities e il loro ruolo nell’analisi del testo, letterario e non. Si partirà, quindi dalla storia e dai concetti base della disciplina, con particolare enfasi sul suo statuto di interdisciplinarità. Successivamente, si affronta l’utilizzo di software open source in ambiente Linux, con particolare attenzione a strumenti essenziali come il terminale, editor di testo avanzati, e suite di software come Voyant Tools, AntConc, Gephi e OpenRefine. Segue un approfondimento sull’analisi informatizzata del testo e stilometria, includendo tecniche di tokenizzazione, lemmatizzazione e analisi morfosintattica, con esercitazioni pratiche su testi letterari e giornalistici mediante software quali, per esempio, Stylo R, Treetagger e Mallet. Si passerà, quindi ad analizzare il ruolo dell’intelligenza artificiale (principalmente ChatGpt, POE e Gemini) negli studi umanistici. In conclusione, si passeranno in rassegna ambiti innovativi in cui le digital humanities possono giocare un ruolo cardine: cyber humanities, linguistica forense, editoria 4.0, filologia cognitiva.
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