Italiano
T. Numerico, L'umanista digitale, Bologna, il Mulino, 2010
B. Mako Hill et al, Linix Ubuntu, Milano, Apogeo, 2013 (capitoli 1-4)
M. Eder et al., Stylometry with R: A Package for Computational Text Analysis , The R Journal (2016) 8:1, pp. 107-121
A. Caterino, La letteratura in rete e gli strumenti digitali, in «La rassegna della letteratura italiana», 2016 n.1-2, 111-123
Gli studenti non frequentanti dovranno prendere contatto con il docente per un programma opportunamente integrato.
Fondamenti teorici – Comprendere le basi concettuali e l’interdisciplinarità delle digital humanities.
Software open source – Acquisire familiarità con strumenti per l’analisi testuale in ambiente Linux.
Analisi informatizzata del testo – Apprendere tecniche come tokenizzazione, lemmatizzazione e analisi morfosintattica.
Stilometria, NLP, QNLP e text mining – Utilizzare strumenti per l’analisi di testi letterari e giornalistici.
Intelligenza artificiale – Sperimentare l’uso di modelli come ChatGPT, POE e Gemini negli studi umanistici.
Esercitazioni pratiche – Sviluppare competenze operative su Voyant Tools, AntConc, Gephi e OpenRefine.
Applicazioni innovative – Analizzare l’impatto delle digital humanities in cyber humanities, linguistica forense ed editoria 4.0.
Approccio critico – Promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali negli studi umanistici.
Conoscenza base d'uso del personal computer (qualsiasi sistema operatico) e dell'analisi del testo.
Didattica frontale ed esercitazioni
Esame orale
Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Data la natura fortemente applicativa del corso, si consiglia vivamente la frequenza. Chi non avesse la possibilità di frequentare è pregato di contattare tempestivamente il docente per un programma integrativo.
Il corso offre una panoramica sulle digital humanities e il loro ruolo nell’analisi testuale. Dopo un’introduzione storica e teorica, si esplorerà l’uso di software open source in ambiente Linux e tecniche di analisi testuale computazionale (come la stilometria). Verrà analizzato il contributo dell’IA negli studi umanistici e si concluderà con un approfondimento su ambiti innovativi come cyber humanities, linguistica forense, editoria 4.0 e filologia cognitiva.
Il corso intende offrire allo studente una panoramica il più possibile completa sulle digital humanities e il loro ruolo nell’analisi del testo, letterario e non. Si partirà, quindi dalla storia e dai concetti base della disciplina, con particolare enfasi sul suo statuto di interdisciplinarità. Successivamente, si affronta l’utilizzo di software open source in ambiente Linux, con particolare attenzione a strumenti essenziali come il terminale, editor di testo avanzati, e suite di software come Voyant Tools, AntConc, Gephi e OpenRefine. Segue un approfondimento sull’analisi informatizzata del testo e stilometria, includendo tecniche di tokenizzazione, lemmatizzazione e analisi morfosintattica, con esercitazioni pratiche su testi letterari e giornalistici mediante software quali, per esempio, Stylo R, Treetagger e Mallet. Si passerà, quindi ad analizzare il ruolo dell’intelligenza artificiale (principalmente ChatGpt, POE e Gemini) negli studi umanistici. In conclusione, si passeranno in rassegna ambiti innovativi in cui le digital humanities possono giocare un ruolo cardine: cyber humanities, linguistica forense, editoria 4.0, filologia cognitiva.
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