L'italiano è una lingua in movimento. Dall'Unità d'Italia ai nostri giorni ha accompagnato le profonde trasformazioni della società italiana, modificandosi sotto l'influenza dei cambiamenti politici, economici, culturali e tecnologici che hanno caratterizzato gli ultimi centosessant'anni. Il corso ricostruisce questo percorso, mostrando come la storia della lingua sia strettamente intrecciata con la storia del Paese.
Attraverso una prospettiva storico-linguistica saranno esaminati i principali fattori che hanno contribuito alla diffusione dell'italiano e alla ridefinizione dei suoi usi: la scuola, l'alfabetizzazione, le migrazioni, le guerre, la stampa, la radio, la televisione, la pubblicità, la canzone, Internet, i social media e, più recentemente, l'intelligenza artificiale. Ciascuno di questi momenti sarà considerato come un osservatorio privilegiato per comprendere le dinamiche dell'evoluzione linguistica.
L'insegnamento affianca allo studio dei principali contributi della storia della lingua italiana un lavoro su fonti originali, appartenenti a epoche e tipologie testuali differenti. Attraverso l'analisi di documenti autentici, gli studenti saranno guidati a osservare direttamente i processi di cambiamento dell'italiano e a interpretarne le relazioni con il contesto storico, sociale e comunicativo in cui essi si sono sviluppati.
Il corso ricostruisce l'evoluzione dell'italiano dall'Unità d'Italia ai giorni nostri attraverso l'analisi dei principali fattori che ne hanno determinato il cambiamento. Ciascun modulo prende avvio da una domanda di ricerca, affrontata mediante l'inquadramento storico-linguistico e l'analisi di fonti originali.
1. Come nasce una lingua nazionale?
Il panorama linguistico dell'Italia preunitaria. La questione della lingua. Manzoni e il problema dell'unificazione linguistica. L'italiano e i dialetti dopo il 1861.
2. Quali istituzioni hanno costruito l'italiano degli italiani?
La scuola, l'alfabetizzazione, l'esercito e l'amministrazione. La diffusione dell'italiano nella società postunitaria. L'educazione linguistica e la formazione della comunità nazionale.
3. In che modo guerre e migrazioni trasformano una lingua?
La Prima guerra mondiale come laboratorio linguistico. Le lettere dei soldati. L'emigrazione italiana. Le migrazioni interne del secondo dopoguerra e i nuovi equilibri linguistici.
4. Quanto incidono i mezzi di comunicazione sull'evoluzione dell'italiano?
La stampa, la radio e la televisione. La nascita dell'italiano dell'informazione. Il ruolo della RAI nella diffusione dell'italiano nazionale.
5. Come cambiano le parole quando cambia la società?
Mutamenti lessicali, neologismi, forestierismi e linguaggi specialistici. Pubblicità, consumi e nuovi modelli culturali. La lingua della politica e del giornalismo.
6. La canzone può raccontare la storia dell'italiano?
La lingua della canzone italiana come osservatorio privilegiato dell'italiano contemporaneo. Lessico, sintassi e registri dalla tradizione melodica alla popular music.
7. Internet ha cambiato soltanto il modo di comunicare o anche la lingua?
L'italiano della comunicazione digitale. E-mail, SMS, blog, social network e messaggistica istantanea. Nuove forme della scrittura e della testualità.
8. L'intelligenza artificiale rappresenta una nuova fase della storia dell'italiano?
Scrittura assistita, traduzione automatica, modelli linguistici generativi. Continuità e discontinuità nei processi di innovazione linguistica. Prospettive future dell'italiano.
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