• Edizioni di altri A.A.:

  • Lingua Insegnamento:

    Italiano - Inglese

     
  • Testi di riferimento:

    Il materiale didattico sarà indicato all’inizio delle lezioni.
    Bibliografia essenziale:
    Dire Fare Tradurre. Terminologie Tecniche per la Mediazione Linguistica Italiano – Inglese. Lisa Badocco 2017 Hoepli Milano ISBN 978-88-203-3632-5 (Entrambe i corsi)

    Bryson B. 1995. I'm A Stranger Here Myself, Broadway; First Edition edition (June 6, 2000) (Entrambe i corsi)

    Beyond - Bringing language to life (B2) MacMillan Education (Entrambe I corsi)

    Ulteriore materiale bibliografico consigliato:

    Russo, Mariachiara e Gabriele Mack (a cura di) (2005) Interpretazione di trattativa. La mediazione linguistico-culturale nel contesto formativo e professionale, Milano, Hoepli.
    Pöchhacker Franz and Shlesinger Miriam (eds.) (2002) The Interpreting Studies Reader, London, Routledge.
    Interpretazione dialogica. Le competenze per la mediazione linguistica Francesca Chesa 2012– Carrocci editore Roma ISBN 978-88-430-6776-3
    È consigliata l'integrazione della preparazione con lettura di quotidiani, periodici e riviste italiani e inglesi.

     
  • Obiettivi formativi:

    Offrire agli studenti gli strumenti tecnici e linguistici appropriati al fine di sviluppare le conoscenze e le capacità necessarie per svolgere al meglio un'interpretazione dialogica.
    Le principali conoscenze e abilità da conseguire sono:
    - migliorare la comprensione orale in italiano e inglese;
    - apprendere le strategie traduttive funzionali a situazioni e contesti comunicativi diversi, con particolare attenzione a registro e stile;
    - approfondire le conoscenze relative alla cultura dei Paesi anglofoni;
    - riflettere su questioni di tipo etico/professionale relative alla mediazione linguistico-culturale;
    - padroneggiare la terminologia specifica nei campi semantici che si presenteranno durante il corso;
    - scandagliare le microlingue delle situazioni maggiormente ricorrenti in contesti di mediazione linguista “for special purposes”

     
  • Prerequisiti:

    Auspicabile conoscenza della lingua inglese non inferiore e livello B2 certificato o accertato dai lettori

     
  • Metodi didattici:

    - Lezioni frontali di teoria e cenni storici sulla mediazione / interpretariato
    - Redazione di glossari bilingui tematici e analisi di vari registri linguistici;
    - Presentazione da parte degli studenti di brevi relazioni e/o realizzazione di simulazioni o role play su argomenti definiti in precedenza;
    - Simulazioni in situazioni molto vicine alla realtà̀ professionale;
    - Esercitazioni pratiche di memorizzazione, sight translation, shadowing, parroting; whispering interpreting;
    - Problem solving
    - Sviluppo della capacità di sintesi
    - Esercizi di ascolto di livello B2 e superiori.
    - Lezioni frontali ed esercitazioni linguistiche svolte dai lettori del CLA.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Prova d'ascolto e verifica orale dei contenuti e delle abilità acquisite durante il corso.
    Obiettivi linguistici minimi richiesti non inferiori al livello B2.

     
  • Altre Informazioni:

    Frequenza consigliata.
    L’orario di ricevimento sarà comunicato all’inizio delle lezioni.

     

Il modulo di mediazione linguistica è finalizzato a potenziare le competenze orali degli studenti in italiano e in inglese e a introdurre gli stessi all’interpretazione dialogica.
I contenuti prevedono:
- l’analisi e lo studio di tecniche e metodi d’interpretariato;,
- la pratica dei diversi apporci alla mediazione linguistica culturale;
- cenni di storia della mediazione;
- l’analisi dei profili professionali del mediatore e delle sue competenze linguistiche e caratteriali.

Modulo unico
Esercitazioni di ascolto e riformulazione italiano-italiano, inglese-inglese, italiano-inglese e inglese-italiano mediante fruizione di materiale audiovisivo, documenti autentici, role plays.
Tale processo comporterà innanzitutto imparare a conoscere le varietà dell’inglese di parlanti appartenenti o meno al mondo anglofono, riuscendo così a cogliere e superare le differenze di accento e morfologia/lessico/sintassi, che possono mettere a rischio la comunicazione.
I contenuti in tale sede verteranno su temi di attualità e su problematiche di specifici ambiti di lavoro; non ci si limiterà a contesti e costumi tipici dei Paesi di lingua inglese, bensì si proporranno casi in cui l’inglese funge da lingua globale/franca.

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