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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano/Inglese

     
  • Testi di riferimento:

    James Joyce, Dubliners (1914)
    Virginia Woolf, Mrs Dalloway (1925)
    Samuel Beckett, Waiting for Godot (1953)
    Kazuo Ishiguro, Never Let Me Go (2005)

     
  • Obiettivi formativi:

    Il corso si propone di sviluppare negli studenti e nelle studentesse una conoscenza approfondita di alcune opere significative della letteratura inglese del Novecento e contemporanea, con particolare attenzione alla rappresentazione della crisi del soggetto e dell’identità.
    Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
    collocare le opere studiate nei rispettivi contesti storici, culturali e letterari;
    analizzare criticamente i testi, individuandone le principali tematiche, strutture e caratteristiche stilistiche;
    riconoscere e analizzare le modalità attraverso cui le opere rappresentano la soggettività, l’identità, l’interiorità, la memoria, l’alienazione e il rapporto tra individuo e società;
    analizzare le principali tecniche narrative e drammaturgiche, con particolare attenzione alla rappresentazione della coscienza, alla frammentazione, alla pluralità dei punti di vista, alla ripetizione e all’uso del linguaggio;
    mettere in relazione le scelte formali e stilistiche con le problematiche relative alla crisi del soggetto e dell’identità;
    confrontare opere, autori e generi differenti, individuando continuità e trasformazioni nella rappresentazione dell’esperienza individuale;
    elaborare interpretazioni autonome e argomentate, fondate sulla lettura ravvicinata dei testi e sull’uso appropriato del lessico dell’analisi letteraria;
    comunicare le proprie analisi e interpretazioni in modo chiaro, coerente e adeguato sia oralmente sia per iscritto.

     
  • Prerequisiti:

    Gli studenti e le studentesse devono possedere una conoscenza di base della storia della letteratura inglese e dei principali movimenti e periodi letterari, con particolare riferimento alla letteratura del Novecento e contemporanea. È inoltre richiesta una buona capacità di lettura e comprensione dei testi letterari in lingua inglese, nonché la conoscenza dei principali strumenti e concetti dell’analisi letteraria e della capacità di applicarli alla lettura e all’interpretazione dei testi.

     
  • Metodi didattici:

    Lezioni frontali, presentazioni degli studenti e discussioni guidate in aula.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Prova orale con voto finale.

    Criteri di valutazione
    La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30. I voti sono attribuiti secondo i seguenti criteri:

    18–20/30: preparazione sufficiente;
    21–23/30: preparazione discreta;
    24–26/30: preparazione buona;
    27–29/30: preparazione molto buona;
    30/30: preparazione eccellente;
    30/30 e lode: preparazione eccellente, con particolare padronanza dei contenuti e capacità di analisi critica.

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Si

     
  • Altre Informazioni:

    Per lo studio del contesto storico, culturale e letterario delle opere, la docente fornirà ulteriori informazioni durante il corso.

    *Per gli studenti e le studentesse del terzo anno del corso di laurea L-11, nonché per gli studenti e le studentesse Erasmus che devono sostenere l’esame da 6 CFU, l’esame prevede la scelta di tre delle quattro opere in programma.

     

LA CRISI DEL SOGGETTO E DELL’IDENTITÀ NELLA LETTERATURA INGLESE
Il corso analizza la rappresentazione dell’individuo nella letteratura inglese del Novecento e contemporanea, concentrandosi sulla progressiva crisi dell’idea di soggetto come identità stabile, coerente e pienamente conoscibile. Attraverso opere appartenenti a generi e momenti storici differenti, il corso esplora le trasformazioni della soggettività e le modalità attraverso cui la letteratura rappresenta l’interiorità, la memoria, l’alienazione, il rapporto con il linguaggio, la difficoltà della comunicazione e la ridefinizione dei confini dell’umano.
Il percorso prende avvio dal Modernismo con Dubliners (1914) di James Joyce e Mrs Dalloway (1925) di Virginia Woolf. Le due opere consentono di analizzare la crisi delle forme tradizionali di rappresentazione e la centralità assunta dalla dimensione soggettiva. In Joyce, l’identità individuale appare profondamente condizionata dall’ambiente sociale e segnata dall’alienazione e dall’immobilità; in Woolf, la realtà viene filtrata attraverso la coscienza dei personaggi, in una rappresentazione dell’identità come esperienza fluida e frammentaria, costituita da percezioni, ricordi e stati interiori.
Il corso prosegue con Waiting for Godot (1953) di Samuel Beckett, attraverso il quale la crisi del soggetto viene ulteriormente radicalizzata. La precarietà dell’identità, l’instabilità del linguaggio, la ripetizione, la sospensione temporale e la difficoltà di attribuire un significato all’esperienza diventano elementi centrali di una rappresentazione dell’esistenza caratterizzata dall’incertezza e dall’alienazione.
Il percorso si conclude con Never Let Me Go (2005) di Kazuo Ishiguro, che trasferisce queste problematiche nella letteratura contemporanea e le collega alle questioni poste dalla tecnologia e dalla biomedicina. Attraverso i temi della memoria, dell’identità, del corpo e della mortalità, il romanzo mette in discussione i confini tra umano e non umano e solleva interrogativi sulla possibilità di definire l’identità al di là delle categorie sociali, biologiche e tecnologiche.
Il corso intende pertanto mostrare come, dal Modernismo alla contemporaneità, la letteratura inglese abbia progressivamente messo in discussione l’idea di un soggetto unitario e stabile, elaborando nuove forme narrative e drammaturgiche per rappresentare la complessità e la frammentazione dell’esperienza individuale. Particolare attenzione sarà dedicata alla lettura ravvicinata (close reading) dei testi, all’analisi delle tecniche narrative e drammaturgiche e alla relazione tra forma letteraria e rappresentazione della soggettività.

LA CRISI DEL SOGGETTO E DELL’IDENTITÀ NELLA LETTERATURA INGLESE
Programma esteso
Il corso analizza la rappresentazione dell’individuo nella letteratura inglese del Novecento e contemporanea, concentrandosi sulla progressiva crisi dell’idea di soggetto come identità stabile, coerente e pienamente conoscibile. Il percorso prende in esame quattro opere appartenenti a generi e momenti storici differenti, attraverso le quali saranno analizzate le trasformazioni della soggettività e le modalità con cui la letteratura rappresenta l’interiorità, la memoria, l’alienazione, il rapporto con il linguaggio, la difficoltà della comunicazione e i confini dell’umano.
1. Il Modernismo e la crisi delle forme tradizionali
La prima parte del corso introduce il contesto storico, culturale e intellettuale del Modernismo inglese e analizza la crisi dei valori e delle forme di rappresentazione tradizionali all’inizio del Novecento. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasformazione delle tecniche narrative e alla crescente centralità della coscienza individuale.
Attraverso la lettura di James Joyce, Dubliners (1914), saranno affrontati i temi dell’identità, dell’alienazione, dell’immobilità e del condizionamento sociale. L’analisi si concentrerà sulle modalità attraverso cui Joyce rappresenta individui incapaci di sottrarsi ai vincoli del proprio ambiente e sulle strategie narrative utilizzate per rappresentare l’esperienza soggettiva.
2. Virginia Woolf e la rappresentazione dell’interiorità
La seconda parte è dedicata a Virginia Woolf, Mrs Dalloway (1925) e alla radicale trasformazione della rappresentazione della soggettività nella narrativa modernista.
L’analisi del romanzo si concentrerà sui temi dell’identità, della memoria, del tempo, della coscienza e del rapporto tra esperienza individuale e realtà sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alle tecniche narrative attraverso cui Woolf rappresenta il flusso della coscienza e la natura frammentaria e mutevole dell’esperienza individuale, nonché all’uso del punto di vista, del discorso indiretto libero e della temporalità.
Il confronto con Dubliners permetterà inoltre di mettere in evidenza diverse modalità di rappresentazione dell’alienazione e della soggettività nella letteratura modernista.
3. Beckett e la crisi radicale del soggetto
La terza parte del corso si sposta alla metà del Novecento e affronta la crisi delle forme tradizionali di rappresentazione attraverso Samuel Beckett, Waiting for Godot (1953).
L’opera sarà studiata nel contesto del Teatro dell’Assurdo e della cultura europea del secondo dopoguerra. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’identità, dell’alienazione, dell’attesa, della ripetizione, del tempo e dell’impossibilità della comunicazione.
L’analisi del testo prenderà inoltre in esame il rapporto tra linguaggio e significato, il silenzio, la ripetizione di parole e azioni, la struttura circolare dell’opera e la precarietà dell’identità dei personaggi. Attraverso Beckett, la crisi del soggetto analizzata nel Modernismo viene ulteriormente radicalizzata, mettendo in discussione non solo la possibilità di conoscere pienamente se stessi e gli altri, ma anche la possibilità di attribuire un significato stabile all’esperienza.
4. Letteratura contemporanea: identità, memoria e definizione dell’umano
L’ultima parte del corso è dedicata a Kazuo Ishiguro, Never Let Me Go (2005) e alla ripresa, nella letteratura contemporanea, delle questioni legate alla soggettività e all’identità.
Il romanzo sarà analizzato attraverso i temi della memoria, dell’identità, del corpo, della mortalità, dell’appartenenza e del rapporto tra individuo e società. Particolare attenzione sarà dedicata alla voce narrante, alla costruzione della memoria e alla progressiva rivelazione delle informazioni narrative.
L’opera permetterà inoltre di affrontare questioni legate alla tecnologia, alla biomedicina e alla definizione dei confini tra umano e non umano. Il romanzo solleva interrogativi sulla possibilità di definire l’identità individuale attraverso categorie sociali, biologiche e tecnologiche e sulla capacità dell’individuo di esercitare una reale autonomia all’interno di sistemi che ne determinano l’esistenza.
5. Percorso trasversale: identità e crisi del soggetto
Nel corso delle lezioni, le quattro opere saranno messe in relazione secondo alcuni nuclei tematici e formali fondamentali:
identità e soggettività;
interiorità e coscienza;
memoria e costruzione del sé;
alienazione e isolamento;
individuo e società;
linguaggio e comunicazione;
tempo e percezione dell’esperienza;
frammentazione e instabilità dell’identità;
corpo e mortalità;
tecnologia e ridefinizione dell’umano.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra forma letteraria e rappresentazione della soggettività. Gli studenti saranno guidati a riconoscere come le trasformazioni delle tecniche narrative e drammaturgiche siano strettamente legate alla progressiva messa in discussione dell’idea di un soggetto unitario e stabile.
Il percorso complessivo consentirà quindi di seguire una progressiva radicalizzazione della crisi del soggetto: dalla rappresentazione dell’alienazione e dell’immobilità in Joyce, alla centralità dell’interiorità e alla frammentazione dell’esperienza in Woolf, fino alla crisi del linguaggio, dell’identità e del significato in Beckett e alla ridefinizione dei confini dell’umano in Ishiguro.
Opere in programma
James Joyce, Dubliners (1914)
Virginia Woolf, Mrs Dalloway (1925)
Samuel Beckett, Waiting for Godot (1953)
Kazuo Ishiguro, Never Let Me Go (2005)
Per lo studio del contesto storico, culturale e letterario delle opere, la docente fornirà ulteriori informazioni durante il corso.
Metodi didattici
Lezioni frontali, presentazioni degli studenti e discussioni guidate in aula.
Modalità di verifica dell’apprendimento
Prova orale con voto finale.
Criteri di valutazione
La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30. I voti sono attribuiti secondo i seguenti criteri:

18–20/30: preparazione sufficiente;
21–23/30: preparazione discreta;
24–26/30: preparazione buona;
27–29/30: preparazione molto buona;
30/30: preparazione eccellente;
30/30 e lode: preparazione eccellente, con particolare padronanza dei contenuti e capacità di analisi critica.

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