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  • Lingua Insegnamento:

    Inglese.

     
  • Testi di riferimento:

    Si veda la voce programma esteso.

     
  • Obiettivi formativi:

    Il corso si prefigge di far acquisire una solida conoscenza della letteratura italoamericana, discussa e analizzata attraverso una selezione di testi letterari particolarmente rappresentativi.

     
  • Prerequisiti:

    Buona comprensione dell'inglese scritto e orale.

     
  • Metodi didattici:

    Lezioni frontali e presentazioni in classe. Le presentazioni (di 15-20 min) non sono obbligatorie ma integrano il voto finale.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L’esame finale consiste in una prova orale, in lingua inglese, e prevede domande sui testi letterari indicati in programma (alla voce 'Programma esteso').La prova prevede dalle 4 alle 6 domande, finalizzate alla verifica delle seguenti competenze e abilità: conoscenza approfondita dei testi letterari; conoscenza analitico-teorica degli aspetti legati alla storia letteraria e sociale degli Italoamericani; solida capacità critica che permetta di elaborare spunti di riflessione personale suffragati dalle questioni teoriche e dai testi in programma. La valutazione sarà espressa in trentesimi. A tale valutazione sarà attribuito un punteggio elevato (29-30 e Lode) se lo studente dimostrerà una conoscenza approfondita dei testi in programma, se saprà discutere i fenomeni caratterizzanti la letteratura e la cultura italoamericana, collegandoli alle varie opere, e se saprà discutere con taglio personale le questioni e i testi affrontati.
    La prova sarà buona (24-28) se lo studente dimostrerà di conoscere in maniera accurata i testi e sarà in grado di illustrare i principali fenomeni culturali studiati.
    La prova sarà sufficiente (18-22) se lo studente si limiterà a una ricostruzione sommaria dei contesti storico-culturali senza però riuscire a porla in dialogo con i testi del programma.
    La prova sarà invece insufficiente se lo studente dimostrerà una superficiale conoscenza dei testi letterari e non sarà in grado di discutere gli aspetti socio-culturali legati ai testi studiati.
    La proprietà di linguaggio ed esposizione sarà oggetto di valutazione in sede d'esame.

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

     

Il corso propone un approfondimento sulla storia culturale e letteraria degli italoamericani nella prima metà del Novecento; si propone una contestualizzazione del fenomeno migratorio dall'Italia agli Stati Uniti nella sue varie ondate, concentrandosi sull'esperienza degli immigrati di prima e seconda generazione. Il corso prevede l'analisi di una costellazione di opere letterarie di autori e autrici italoamericani più o meno canonici per analizzarne le rappresentazioni di dinamiche di resistenza o l’accoglienza verso la cultura di arrivo. Inoltre il corso intende riflettere sul rapporto tra la letteratura italoamericana nelle sue varie epoche e il canone letterario statunitense e la sua porosità verso la cosiddetta “ethnic literature”.

Testi primari:

Pascale D’Angelo, Son of Italy, “Chapter 6”. New York: The MacMillan Company, 1924, pp. 62-76.
John Fante, Wait until Spring, Bandini. Harrisburg: Stackpole Books, 1938.
John Fante, “The Odyssey of a Wop”, in Dago Red. New York: The Viking Press, 1940, pp. 161-178.
Pietro Di Donato, Christ in Concrete. New York: Bobbs-Merrill, 1939.
Jerre Mangione, “Talking America” (51-70), “American Pattern” (213-231) in Mount Allegro. New York: Hill and Wang, 1942.
Helen Barolini, “The case of the Missing Italian American Writers” (124-131), “Looking for Mari Tomasi” (54-73). Chiaroscuro. Essays of Identity. Madison: The University of Wisconsin Press, 1997.
Guy Telese, “Where Are the Italian American Novelists?”, Center for Migration Studies special Issues, 11, 1994, pp. 464-474.
Helen Barolini, “Introduction” to The Dream Book. An Anthology of Writings by Italian American Women. New York: Schocken Books, 1985, pp. 3-56

Testi secondari:

Daniel Aaron, “The Hyphenate Writer and American Letters”, Alumnae Quarterly, July 1964, pp. 213-217.
Frederick Douglass, “The Color-Line”, 1881.
W.E.B. DuBois, “Of Our Spiritual Strivings”, in The Souls of Black Folk (1903).
Matteo Pretelli, “La cultura italoamericana”, in L’immigrazione italiana negli Stati Uniti. Bologna: Il Mulino, 2011.
Maria Susanna Garroni, “Interpreting Little Italies: Ethnicity as an Accident of Geography”, in William J. Connell and Stanislao G. Pugliese (eds.), The Routledge History of Italian Americans, 163-178.
Anthony Julian Tamburri, “Beyond ‘Pizza’ and ‘Nonna’! Or, What’s Bad about Italian/American Criticism?: Further Directions for Italian/American Cultural Studies.” MELUS 28, 2003, pp. 149-174.
Fred L. Gardaphé, “The Early Mythic Mode: Godfathers as Heroes, Variations on a Figure”, in Italian Signs, American Streets. The Evolution of Italian American Narrative. Durham: Duke University Press, 1996, pp. 55-85.
Fred L. Gardaphé, “Italian-American Fiction: A Third Generation Renaissance”, MELUS 14, 3, 1987, pp. 69-85.

Il programma per i non frequentanti è lo stesso ma prevede lo studio integrale dei volumi di Pretelli e Gardaphé, e la lettura integrale di un testo a scelta tra quelli di Pascal D'Angelo o Jerre Mangione.

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