L?insegnamento ricostruisce il dibattito novecentesco sulla natura degli stati mentali e sul suo intreccio con la riflessione sul linguaggio. Il filo conduttore e la critica antirealista all?immagine cartesiana della mente come teatro interno i cui contenuti sarebbero descritti da un linguaggio privato: una critica che attraversa Ryle, il secondo Wittgenstein e Anscombe, e che ridefinisce le nozioni di significato, intenzione e azione. La linea realista e rappresentazionale (Fodor) e la tradizione pragmatica post-griceana forniscono il contrappunto polemico e il raccordo con le scienze del linguaggio.
L?insegnamento si articola in quattro moduli:
Modulo I ? La mente come interiorita e la sua critica: l?eredita cartesiana e il problema della causazione mentale; il comportamentismo psicologico e filosofico; Ryle, l?errore categoriale e il ?fantasma nella macchina?; la distinzione fra sapere-che e sapere-come; stati mentali come disposizioni e come capacita.
Modulo II ? Wittgenstein: significato, regole, interiorita : la critica dell?immagine agostiniana del linguaggio; il significato come uso; giochi linguistici e somiglianze di famiglia; il paradosso del seguire una regola; l?argomento del linguaggio privato; criteri esterni e processi interni; il vedere-come.
Modulo III ? Anscombe: intenzione, azione, conoscenza pratica: i tre sensi di intenzione; la domanda ?perche?? e la sua speciale ricusabilita; l?azione intenzionale sotto una descrizione; la conoscenza pratica non osservativa; il sillogismo pratico; la critica del modello causale humeano; la direzione di adattamento.
Modulo IV ? Rappresentazione e pragmatica: Fodor, la teoria rappresentazionale della mente e il linguaggio del pensiero; intenzionalita come rappresentazione; Grice e l?intenzione comunicativa; Austin e gli atti linguistici; il significato e nella testa?
Modulo I ? La mente come interiorita e la sua critica
Il problema mente-corpo e l?eredita cartesiana: res cogitans e res extensa, l?accesso privilegiato, il problema della causazione mentale e le sue conseguenze per la teoria dell?azione. Il comportamentismo psicologico come reazione al dualismo e i suoi limiti esplicativi. Gilbert Ryle: la nozione di errore categoriale; la critica al ?fantasma nella macchina?; gli stati mentali come disposizioni al comportamento; sapere-che e sapere-come; il regresso dell?intellettualismo. La tradizione sostanzialista e quella anti-sostanzialista a confronto: mente come coscienza e mente come insieme di capacita.
Modulo II ? Wittgenstein: significato, regole, interiorita
La critica dell?immagine agostiniana del linguaggio e del modello referenzialista del significato. Il significato come uso; i giochi linguistici; le somiglianze di famiglia e la critica alla definizione per genere e differenza. Il seguire una regola: il paradosso interpretativo, la nozione di prassi, la dimensione pubblica del criterio; cenni alla lettura scettica di Kripke e alle obiezioni che ha suscitato. L?argomento del linguaggio privato: il diario delle sensazioni, il ruolo dei criteri esterni, la tesi che un processo interno abbia bisogno di criteri esterni. Il vedere-come e l?aspetto. Conseguenze per la filosofia della psicologia: gli stati mentali come concetti normativi anziche come oggetti interni.
Modulo III ? Anscombe: intenzione, azione, conoscenza pratica
La struttura di Intenzione. I tre sensi di intenzione: espressione di intenzione, azione intenzionale, intenzione con cui si agisce. La domanda ?perche?? come criterio di individuazione dell?azione intenzionale e la sua speciale ricusabilita. L?azione sotto una descrizione e la molteplicita delle descrizioni vere di un medesimo movimento. La conoscenza pratica non osservativa e il confronto con la conoscenza teorica; l?esempio della lista della spesa e del detective come illustrazione della direzione di adattamento. Il sillogismo pratico e la sua differenza dal sillogismo teorico. La critica del modello causale humeano dell?azione e la ricollocazione della spiegazione dell?azione nello spazio delle ragioni.
Modulo IV ? Rappresentazione e pragmatica
La reazione realista: Fodor, la teoria rappresentazionale della mente e l?ipotesi del linguaggio del pensiero; l?intenzionalita come relazione a rappresentazioni interne; la sfida che questa impostazione rivolge alla linea Ryle-Wittgenstein-Anscombe. Grice e l?intenzione comunicativa: significato naturale e non naturale, implicature. Austin e gli atti linguistici: locuzione, illocuzione, perlocuzione. Bilancio conclusivo: il significato e nella testa? Il vocabolario mentale fra descrizione empirica e grammatica normativa.
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