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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano e/o inglese. Una parte della bibliografia di approfondimento e disponibile in lingua inglese. Gli studenti in mobilita internazionale possono concordare un programma equivalente e sostenere la prova d?esame in lingua inglese
     
  • Testi di riferimento:

    Testi obbligatori
    L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche, Einaudi, Torino (parti indicate a lezione).
    G.E.M. Anscombe, Intenzione, tr. it. di C. Sagliani, Edusc, Roma 2004 (rist. 2016) ? integrale.
    M. Di Francesco, M. Marraffa, A. Tomasetta, Filosofia della mente. Corpo, coscienza, pensiero, Carocci, Roma 2021 ? capitoli 1 e 2.
    L. Perissinotto, Introduzione a Wittgenstein, Il Mulino, Bologna 2018 (in particolare i capitoli sulle Ricerche filosofiche).
    Letture consigliate
    D. Marconi, La filosofia del linguaggio. Da Frege ai giorni nostri, UTET, Torino.
    C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari.
    S. Kripke, Wittgenstein su regole e linguaggio privato, Bollati Boringhieri, Torino.
    A. Kenny, Wittgenstein, Bollati Boringhieri, Torino.
    D. Marconi, Guida a Wittgenstein, Laterza, Roma-Bari 1997.
    J.L. Austin, Come fare cose con le parole, Marietti, Genova.
    R. Teichmann, The Philosophy of Elizabeth Anscombe, Oxford University Press, Oxford 2008.
    Materiali didattici
    Le slide delle lezioni e le dispense di raccordo sono rese disponibili sulla piattaforma Moodle di Ateneo. 
  • Obiettivi formativi:

    L?insegnamento concorre alla formazione del profilo culturale del Corso di Studio fornendo gli strumenti concettuali per l?analisi critica del vocabolario mentale e linguistico. Esso mira a rendere gli studenti capaci di riconoscere le assunzioni filosofiche implicite nelle teorie del significato e dell?azione, e di padroneggiare il metodo dell?analisi concettuale applicato ai testi classici della filosofia analitica del Novecento. Per gli studenti dei percorsi linguistici, l?insegnamento offre il fondamento teorico delle nozioni di uso, regola, contesto e atto linguistico presupposte dalle discipline glottologiche e traduttologiche. 
  • Prerequisiti:

    nessuno 
  • Metodi didattici:

    Lezioni frontali 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L'esame consiste in una prova scritta di 90 minuti: 28 domande a scelta multipla ( 1 se corretta, 0 se scorretta o mancante) e 2 domande aperte (da 0 a 3 punti). Gli studenti e le studentesse con disabilita, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative e necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell?appello, per conoscere le modalita di esame e le misure che sono accettate. Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall?Ateneo e possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof. Giuseppe Liverano, giuseppe.liverano@unich.it 
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell?Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
    Obiettivo 4
    ???????Obiettivo 5
    Obiettivo 10
     
  • Altre Informazioni:

    Lezioni frontali 


L?insegnamento ricostruisce il dibattito novecentesco sulla natura degli stati mentali e sul suo intreccio con la riflessione sul linguaggio. Il filo conduttore e la critica antirealista all?immagine cartesiana della mente come teatro interno i cui contenuti sarebbero descritti da un linguaggio privato: una critica che attraversa Ryle, il secondo Wittgenstein e Anscombe, e che ridefinisce le nozioni di significato, intenzione e azione. La linea realista e rappresentazionale (Fodor) e la tradizione pragmatica post-griceana forniscono il contrappunto polemico e il raccordo con le scienze del linguaggio.
L?insegnamento si articola in quattro moduli:
Modulo I ? La mente come interiorita e la sua critica: l?eredita cartesiana e il problema della causazione mentale; il comportamentismo psicologico e filosofico; Ryle, l?errore categoriale e il ?fantasma nella macchina?; la distinzione fra sapere-che e sapere-come; stati mentali come disposizioni e come capacita.
Modulo II ? Wittgenstein: significato, regole, interiorita : la critica dell?immagine agostiniana del linguaggio; il significato come uso; giochi linguistici e somiglianze di famiglia; il paradosso del seguire una regola; l?argomento del linguaggio privato; criteri esterni e processi interni; il vedere-come.
Modulo III ? Anscombe: intenzione, azione, conoscenza pratica: i tre sensi di intenzione; la domanda ?perche?? e la sua speciale ricusabilita; l?azione intenzionale sotto una descrizione; la conoscenza pratica non osservativa; il sillogismo pratico; la critica del modello causale humeano; la direzione di adattamento.
Modulo IV ? Rappresentazione e pragmatica: Fodor, la teoria rappresentazionale della mente e il linguaggio del pensiero; intenzionalita come rappresentazione; Grice e l?intenzione comunicativa; Austin e gli atti linguistici; il significato e nella testa?


Modulo I ? La mente come interiorita e la sua critica
Il problema mente-corpo e l?eredita cartesiana: res cogitans e res extensa, l?accesso privilegiato, il problema della causazione mentale e le sue conseguenze per la teoria dell?azione. Il comportamentismo psicologico come reazione al dualismo e i suoi limiti esplicativi. Gilbert Ryle: la nozione di errore categoriale; la critica al ?fantasma nella macchina?; gli stati mentali come disposizioni al comportamento; sapere-che e sapere-come; il regresso dell?intellettualismo. La tradizione sostanzialista e quella anti-sostanzialista a confronto: mente come coscienza e mente come insieme di capacita.
Modulo II ? Wittgenstein: significato, regole, interiorita
La critica dell?immagine agostiniana del linguaggio e del modello referenzialista del significato. Il significato come uso; i giochi linguistici; le somiglianze di famiglia e la critica alla definizione per genere e differenza. Il seguire una regola: il paradosso interpretativo, la nozione di prassi, la dimensione pubblica del criterio; cenni alla lettura scettica di Kripke e alle obiezioni che ha suscitato. L?argomento del linguaggio privato: il diario delle sensazioni, il ruolo dei criteri esterni, la tesi che un processo interno abbia bisogno di criteri esterni. Il vedere-come e l?aspetto. Conseguenze per la filosofia della psicologia: gli stati mentali come concetti normativi anziche come oggetti interni.
Modulo III ? Anscombe: intenzione, azione, conoscenza pratica
La struttura di Intenzione. I tre sensi di intenzione: espressione di intenzione, azione intenzionale, intenzione con cui si agisce. La domanda ?perche?? come criterio di individuazione dell?azione intenzionale e la sua speciale ricusabilita. L?azione sotto una descrizione e la molteplicita delle descrizioni vere di un medesimo movimento. La conoscenza pratica non osservativa e il confronto con la conoscenza teorica; l?esempio della lista della spesa e del detective come illustrazione della direzione di adattamento. Il sillogismo pratico e la sua differenza dal sillogismo teorico. La critica del modello causale humeano dell?azione e la ricollocazione della spiegazione dell?azione nello spazio delle ragioni.
Modulo IV ? Rappresentazione e pragmatica
La reazione realista: Fodor, la teoria rappresentazionale della mente e l?ipotesi del linguaggio del pensiero; l?intenzionalita come relazione a rappresentazioni interne; la sfida che questa impostazione rivolge alla linea Ryle-Wittgenstein-Anscombe. Grice e l?intenzione comunicativa: significato naturale e non naturale, implicature. Austin e gli atti linguistici: locuzione, illocuzione, perlocuzione. Bilancio conclusivo: il significato e nella testa? Il vocabolario mentale fra descrizione empirica e grammatica normativa.

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