Italiano
Per tutte e tutti, frequentanti e non frequentanti:
1) Volume: Andrea Micciché, Igor Pizzirusso, Marcello Ravveduto, Il primo libro di didattica della storia, Torino, Einaudi, 2025
https://www.einaudi.it/catalogo-libri/storia/il-primo-libro-di-didattica-della-storia-andrea-micciche-9788806263881/
2) Dispensa in pdf n. 1: “Importanza della Storia e metodo storico”
3) Dispensa in pdf n. 2: “Sintesi di eventi e questioni della Storia contemporanea”
Come reperire i testi di riferimento:
1) il volume di cui al punto 1 è acquistabile: sul sito dell’editore; nelle librerie; su tutte le principali piattaforme di vendita libraria online
2-3) le due dispense, n. 1 e n. 2, verranno messe a disposizione dal docente durante lo svolgimento delle lezioni sul Teams istituzionale, in uno specifico canale dedicato che verrà creato per l’insegnamento nel CdS LM37: a tale canale si potrà accedere chiedendo al docente di essere ammessi (la richiesta potrà essere inviata via mail o tramite Teams, specificando però il proprio Corso di studi, poiché vi sono canali Teams diversi anche per gli altri insegnamenti di altri Corsi di studio)
Gli obiettivi formativi generali si propongono di dotare gli studenti frequentanti di alcuni strumenti mentali per:
a) comprendere l’importanza della conoscenza storica
b) formarsi una prospettiva che li aiuti ad avere una “mente storica”, cioè a “pensare” in modo storico e critico, sul lungo periodo e facendo i conti con la complessità del mondo
c) conoscere almeno qualche rudimento dei metodi e del “mestiere” dello storico
d) accostarsi alle più rilevanti questioni sia della Storia contemporanea dall’età delle rivoluzioni, alla fine del Settecento, agli inizi del secolo XXI: sia della storia in generale, anche dei secoli precedenti
e) accostare la Storia alla didattica e al metodo storico, nonché alla categoria della cosiddetta Public History
Pur essendo auspicabile una buona conoscenza di base delle questioni storiche fondamentali dell’età contemporanea, il corso è comunque finalizzato, tra l’altro, proprio a colmare eventuali lacune per tutti gli studenti frequentanti.
L’insegnamento si articola in 6 CFU (pari a 36 ore di attività frontale a lezione) e si terrà nel secondo semestre, tra febbraio e maggio 2027, con lezioni su uno o due giorni settimanali, secondo il calendario che verrà reso pubblico.
Le lezioni avranno una metodologia volutamente rivolta al dialogo e alla interazione tra docente e studenti.
A seconda degli interessi mostrati nel corso delle lezioni, verrà concordato tra docente e studenti l’utilizzo o meno di strumenti ulteriori (come il ricorso ad audiovisivi o l’organizzazione di seminari condotti da storici o studiosi autorevoli, in grado di allargare l’orizzonte didattico e gli stimoli conoscitivi).
L’esame sarà condotto con metodo orale.
La verifica dell’apprendimento si baserà:
1) sui contenuti del testo di riferimento
2) sul materiale di studio che verrà messo a disposizione in formato pdf dal docente sul canale Teams dedicato del corso.
La verifica tenderà naturalmente ad accertare il livello della preparazione.
Ciò che però più interessa non sono i “saperi” sugli specifici temi dei testi, bensì soprattutto altri aspetti.
Tra questi, lo sviluppo delle seguenti capacità:
a) di pensare “in modo storico”, con gli strumenti critici di approccio rispetto al passato più recente e alle sue complessità;
b) di organizzare le proprie conoscenze in modo compiuto
c) di utilizzare le enormi possibilità della lingua italiana con una certa proprietà di linguaggio.
Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
La frequenza delle lezioni non è obbligatoria.
Il ricevimento settimanale servirà a chiarire qualsiasi dubbio sul corso.
Per orari e giorni del ricevimento, si prega di fare riferimento agli avvisi che verranno pubblicati.
Naturalmente, il docente potrà essere sempre contattato sulla mail istituzionale: enzo.fimiani@unich.it
oppure sul canale Teams del corso di insegnamento.
(attendendosi una risposta in tempi civilmente ragionevoli e non immediati)
Gli studenti che frequenteranno le lezioni del corso, verranno dotati degli strumenti per:
1) comprendere l’importanza della Storia e della conoscenza storica
2) formarsi una prospettiva mentale che li aiuti a “pensare” in modo più storico e critico, sul lungo periodo
3) conoscere i principali metodi, significati, obiettivi del mestiere dello storico
4) accostarsi alle più rilevanti questioni della Storia contemporanea, dall’età delle rivoluzioni, alla fine del Settecento, agli inizi del secolo XXI, approfondendo tra l’altro i legami tra l’accelerazione storica degli ultimi due secoli circa e l’attualità che gli studenti si trovano a vivere in questi primi anni del XXI secolo
5) conoscere e comprendere i principali metodi e strumenti della didattica della storia, il senso e il significato del concetto di Public History, il ruolo della storia nello spazio pubblico e i suoi utilizzi a fini politici.
Il corso di lezioni si articola in tre parti.
1) La prima parte del corso [Dispensa in pdf n. 1] verrà dedicata a due obiettivi: (1) far comprendere agli studenti frequentanti l’importanza della storia come veicolo non solo di conoscenza ma anche di strumento critico e civile per vivere il presente da cittadini consapevoli e con cognizione di causa; (2) far conoscere strumenti e metodi del lavoro degli storici, per capire cosa ci sia “dietro” l’insegnamento e, in tal modo, capire meglio la Storia.
2) La seconda parte del corso [Dispensa in pdf n. 2] servirà a dare un quadro d’insieme, breve ma critico e interpretativo, delle più rilevanti questioni, storico-geopolitiche, dell’età contemporanea, dalla Rivoluzione francese di fine ‘700 agli inizi del secolo XXI, approfondendo tra l’altro i legami tra l’accelerazione storica degli ultimi due secoli circa e i tempi attuali che gli studenti si trovano a vivere.
3) Nella terza parte [Testo di riferimento], verrà approfondita in modo più specifico la sezione monografica del corso. Si parlerà dei seguenti temi: il volume inserito in programma si propone all’attenzione sia di docenti e studenti, sia del pubblico appassionato di storia. Per i primi, è uno strumento di formazione. Per cittadine e cittadini in generale, è un’utile guida per districarsi all’interno di una quotidiana “offerta” di passato, sempre più imponente, articolata e complessa proveniente, oltre che dai tradizionali libri di studio e testimonianza, da una pluralità di media. Alla base del libro, vi è la consapevolezza che la maggioranza degli attuali insegnanti di storia (nelle scuole superiori e in parte nelle università) appartiene alla generazione dei Millennials e si rivolge a studenti della generazione Z, detta anche Google Generation. Ciò comporta la necessità di un cambiamento di prospettiva. Il primo libro di didattica della storia è scritto da tre storici che appartengono alla categoria dei coloni digitali, hanno conosciuto la vita prima del web e dell’ipermediazione e sono stati protagonisti del boom della cyber technology. Anche in ragione di questo mutamento, è ormai possibile guardare alla didattica della storia come a una palestra del pensiero critico, addestrato alla verifica delle fonti, per promuovere l’assorbimento della rivoluzione digitale, così come in passato altre generazioni di umanisti hanno incorporato le nuove conquiste tecnologiche nel flusso della metamorfosi sociale.
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