Il corso è articolato nei seguenti moduli:
Scienza e pseudoscienza nel romanzo inglese del Settecento
Il romanzo sociale tra Sette e Ottocento
Modelli biologistici nella letteratura tra Ottocento e Novecento
The Long Eighteenth Century
Daniel Defoe incarna lo spirito della rivoluzione scientifica tra XVII e XVIII secolo: dall’empirismo di Bacone e Locke al razionalismo di Newton, i suoi romanzi traducono in letteratura la tensione verso ordine, misura e osservazione, aprendo la strada al romanzo borghese. Questa linea trova pieno compimento in Jane Austen, che in Pride and Prejudice indaga i rapporti tra ragione e passione, mostrando come la formazione del soggetto razionale si intrecci con norme sociali e vincoli morali. Nel XIX secolo, l’eredità dell’empirismo e del meccanicismo illuminista si riflette in forme nuove: opere come The Island of Doctor Moreau di H. G. Wells mettono in scena l’hybris della scienza, capace di manipolare la vita. L’immaginario positivista, nutrito dalla rivoluzione galileiana e dall’evoluzionismo darwiniano, prefigura le sfide della biotecnologia moderna. Austen, pur lontana da questi scenari, mostra già in Pride and Prejudice come il romanzo possa farsi laboratorio critico: non già sugli organismi biologici, ma sui comportamenti sociali, sulle convenzioni e sulle possibilità di trasformazione dell’individuo.
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