• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027
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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano/inglese 
  • Testi di riferimento:

    TESTI DI RIFERIMENTO

    Daniel Defoe, Robinson Crusoe
    Jane Austen, Pride and Prejudice
    Rudyard Kipling, The Mark of the Beast
    H. G. Wells, The Island of Doctor Moreau
    David Garnett, Lady Into Fox​​​​​​​

    Testi critici consigliati:
    Miriam Sette, Il fantastico in Robinson Crusoe. Daniel Defoe e la Ragione trasfiguratrice, Carocci, Roma 2010.
    Miriam Sette, Come leggere Pride and Prejudice, Chieti, Solfanelli, 2025
    Miriam Sette, Trittico sulla metamorfosi: Kipling, Wells, Garnett, Liguori, Napoli 2015.
    Miriam Sette (a cura di), Rudyard Kipling, Il marchio della bestia e altri racconti del fantastico, Biblion, Milano 2018.
    Testo di riferimento consigliato:
    Andrew Sanders, Short Oxford History of English Literature, 2021.
    Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il semestre di erogazione del corso.



     
  • Obiettivi formativi:

    L'insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita dello sviluppo del romanzo inglese dalla Restaurazione al primo Novecento, con particolare attenzione alla nascita del romanzo borghese moderno, al rapporto tra letteratura, scienza e contesto storicoculturale e all'evoluzione dei modelli narrativi tra XVIII e XX secolo.
    Particolare rilievo sarà dato all'analisi testuale e all'acquisizione di strumenti critici per l'interpretazione delle opere considerate.
    Conoscenza e capacità di comprensione (Dublino 1)
    Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

    descrivere lo sviluppo del romanzo inglese tra XVII e XX secolo
    identificare autori, opere e correnti letterarie principali
    spiegare il rapporto tra letteratura, scienza e contesto storico-culturale
    riconoscere i principali dibattiti del Long Eighteenth Century



    Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Dublino 2)

    applicare strumenti di analisi critica ai testi letterari
    contestualizzare opere e autori nel loro periodo storico
    utilizzare il linguaggio specialistico della critica letteraria



    Autonomia di giudizio (Dublino 3)

    analizzare strutture narrative e tematiche dei testi
    confrontare modelli letterari di epoche diverse
    valutare criticamente il rapporto tra letteratura e scienza
    formulare interpretazioni autonome supportate da evidenze testuali



    Abilità comunicative (Dublino 4)

    esporre contenuti in modo chiaro, coerente e strutturato
    argomentare interpretazioni critiche con proprietà lessicale
    comunicare contenuti disciplinari a diversi livelli di complessità



    Capacità di apprendimento (Dublino 5)

    integrare autonomamente fonti critiche e materiali di studio
    sviluppare strategie di analisi testuale avanzata
    collegare i contenuti del corso ad altri ambiti disciplinari


     
  • Prerequisiti:

    Livello di lingua inglese A2 
  • Metodi didattici:

    L’insegnamento si articola attraverso:

    lezioni frontali orientate alla trasmissione dei contenuti teorici
    analisi guidata dei testi (close reading)
    discussioni critiche in aula
    approfondimenti tematici interdisciplinari
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Tipologia di esame
    Esame orale (3–5 domande)


    Criteri di valutazione
    La valutazione finale terrà conto di:

    conoscenza dei testi e del contesto storico-culturale
    capacità di comprensione e rielaborazione dei contenuti
    capacità di analisi formale e tematica
    capacità di valutazione critica
    chiarezza espositiva e uso del linguaggio disciplinare



    Scala di valutazione
    Voto
    Descrittore
    30L–30
    Eccellente padronanza dei contenuti e capacità critica avanzata
    27–29
    Ottima conoscenza e buona capacità analitica
    24–26
    Buona conoscenza e competenze adeguate
    21–23
    Conoscenza essenziale
    18–20
    Conoscenza minima
    <18
    Insufficiente 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Nel periodo considerato nella parte istituzionale, ovvero The Long Eighteenth Century, che abbraccia la storia letteraria inglese dal 1660 al 1832, si segnalano, ai fini della preparazione per il superamento dell’esame orale, di particolare rilevanza i seguenti autori:
    The Restoration and the Early XVIII Century (1660-1798)
    John Dryden (1631-1700): "Absalom and Achitophel" (1681).
    Samuel Pepys (1633-1703).
    John Bunyan (1628-1688): "The Pilgrim's Progress" (1675).
    William Congreve (1670-1729).
    The Augustan Age
    Daniel Defoe (1660? -1731).
    Jonathan Swift (1667-1745).
    Alexander Pope (1688-1744).
    Augustan Modes in Poetry
    Samuel Butler (1612-1680).
    John Gay (1685-1732): "The Beggar's Opera" (1728).
    The Periodical Essay
    Joseph Addison (1672-1719).
    Sir Richard Steele (1672-1729).
    The Poetry of Sensibility
    James Thomson (1700-1748): "The Seasons".
    Thomas Gray (1716-1771): "Elegy Written in a Country Churchyard".
    William Collins (1721-1759).
    Christopher Smart (1722-1771).
    Oliver Goldsmith (1730-1774): "The Deserted
    Village".George Crabbe (1754-1832).
    William Cowper (1731-1800).
    Biographies
    James Boswell (1740-1795): Life of Samuel
    Johnson (1791).
    The novel (from Richardson to Austen)
    Samuel Richardson (1689-1761), Pamela.
    Henry Fielding (1707-1754), Joseph Andrews.
    Tobias Smollett (1721-1771), Roderick Random
    (1748).
    Laurence Sterne (1713-1768), Tristram Shandy
    (1759-1767).
    Oliver Goldsmith, The Vicar of Wakefield (1766).
    Samuel Johnson (1709-1784), Rasselas (1759).
    Henry Mackenzie (1745-18319), The Man of Feeling
    (1771).
    The Gothic Novel
    Horace Walpole (1717-1797), The Castle of Otranto
    (1765).
    William Beckford (1760-1844), Vathek (1786).
    Ann Radcliffe (1764-1823), The Mysteries of
    Udolpho (1794).
    Matthew Gregory Lewis (1775-1818), The Monk
    (1796).
    Charles Robert Maturin (1782-1824), Melmoth the
    Wanderer (1820)
    Domestic Fiction
    Fanny Burney (1752-1840), Evelina (1778).
    Jane Austen (1775-1817), Pride and Prejudice
    (1813). 


Il corso è articolato nei seguenti moduli:

Scienza e pseudoscienza nel romanzo inglese del Settecento
Il romanzo sociale tra Sette e Ottocento
Modelli biologistici nella letteratura tra Ottocento e Novecento
The Long Eighteenth Century





Daniel Defoe incarna lo spirito della rivoluzione scientifica tra XVII e XVIII secolo: dall’empirismo di Bacone e Locke al razionalismo di Newton, i suoi romanzi traducono in letteratura la tensione verso ordine, misura e osservazione, aprendo la strada al romanzo borghese. Questa linea trova pieno compimento in Jane Austen, che in Pride and Prejudice indaga i rapporti tra ragione e passione, mostrando come la formazione del soggetto razionale si intrecci con norme sociali e vincoli morali. Nel XIX secolo, l’eredità dell’empirismo e del meccanicismo illuminista si riflette in forme nuove: opere come The Island of Doctor Moreau di H. G. Wells mettono in scena l’hybris della scienza, capace di manipolare la vita. L’immaginario positivista, nutrito dalla rivoluzione galileiana e dall’evoluzionismo darwiniano, prefigura le sfide della biotecnologia moderna. Austen, pur lontana da questi scenari, mostra già in Pride and Prejudice come il romanzo possa farsi laboratorio critico: non già sugli organismi biologici, ma sui comportamenti sociali, sulle convenzioni e sulle possibilità di trasformazione dell’individuo.

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